Con il mio ragazzo il primo anno stavo bene, non provavo emozioni così imprevedibili ma mi sentivo a casa con lui e avevamo molta passione,complicità.. Ero normale...serena...poi tutto è cambiato arrivato Giacomo nei miei pensieri, mi facevo mille domande 'perché ho privato piacere quando si è lasciato?' e lo guardavo per capire se davvero mi piaceva, provavo ansia.. Ero depressa ma sentivo che Sergio era ancora il mio amore, quello che non volevo perdere... Poi dopo quattro anni dove ci siamo lasciati per questa cosa 4 volte si è capovolto tutto... Zero ansia.. Solo tanto senso di liberazione e amore per Giacomo, come se lui fosse la chiave di tutto e il mio ragazzo il fardello che non riesco a togliere..

Eppure anche nella più oscura di scenari, c'è ancora qualche luce alla fine del tunnel. Pronto per qualche buona notizia? Anche dopo la rottura con voi, il nostro ex fidanzato è ancora emotivamente collegato a voi. Mentre è datato, tuo ex sviluppato alcuni sentimenti molto forti per te. È insensato pensare che questi sentimenti magicamente appena andarono via il momento che lasciò cadere la bomba. https://www.youtube.com/watch?v=67yNSg86F-U
Provo a buttare giù due righe riguardo la sentenza di secondo grado riguardante lo “stupro della Fortezza”, avvenuto a Firenze nel 2008. Sto ascoltando Guccini, l’album Via Paolo Fabbri 43, che si apre con la canzone Piccola storia ignobile: argomento della canzone è l’aborto, la libertà sessuale ancora non totalmente conquistata per le donne, che ad inizio anni ’70 ricoprivano ancora il ruolo di mere riproduttrici o intrattenitrici del partner. E non importava che questo fosse il marito, il fidanzato, l’amante, il tizio di turno o il cliente. Tu, donna, non avevi diritto all’orgasmo. Tu, donna, non avevi diritto a provare piacere. Il piacere era appannaggio dell’uomo. E se qualcosa andava storto, se rimanevi incinta, beh, i problemi erano tutti tuoi.
Dovresti anche acquisire familiarità con la sindrome da alienazione genitoriale (PAS) e determinare se può influire sul bambino. PAS si verifica quando un genitore si rivolge all'altro genitore come indesiderabile e indegno di essere nella vita del bambino, avvelenando il bambino contro il genitore e potenzialmente costringendo un senso di inferiorità nel bambino che ora crede di essere il prodotto di un genitore difettoso. L'alienazione parentale è anche quando un genitore manipola psicologicamente un bambino per essere pauroso, irrispettoso o ostile nei confronti dell'altro genitore o dei suoi familiari, ed è una forma di abuso sui minori. Non abbassatevi mai fino a questo livello in quanto avrà sicuramente ripercussioni emozionali negative sui vostri figli e sul vostro rapporto con loro.
A evitare la confusione su ogni identità interviene tuttavia il taglio dei capitoli, costruiti come si trattasse di un diario a più voci. Voci femminili, dove però è assente la Donna Portatrice di Bene per diritto di genere. Sono presenti invece donne, ognuna definita nella precarietà delle buche su cui ha inciampato o sta per inciampare: Anna, Megan e soprattutto Rachel, la voce solista delineata nella prefazione:
Ed ecco una new entri. Si chiama Regina e credo che non potrebbe esserci nome migliore per la sua persona. Ama la lettura, le parole, la scrittura. E’ enigmatica, riflessiva, bella e Bigodini a Colazione (ovvero Io) è felice di avere alcuni suoi contributi per delle recensioni su libri, video e musica. Per questa prima uscita, agganciamo due generi, considerato che il libro “La ragazza del treno” è uscito lo scorso mese sul grande schermo. Adesso, vi lascio a Regina. Buona lettura. https://www.youtube.com/watch?v=uTRzcmAEUwc
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