E' stato amore a prima vista, ma lui me ne ha fatte passare un bel po'. Dopo due mesi di relazione mi ha lasciata ed è stato con un altra, dopodichè siamo tornati insieme ma lui ha continuato a mantenere rapporti con le ex e a gennaio mi ha detto che forse era innamorato di una di queste. All'inizio mi insultava ma poi gli ho fatto capire che sbagliava e non capita quasi più. Io sono anche stata male fisicamente e mi è stato vicino. Dall'altra parte per mi ha sempre fatto battute su i miei difetti fisici, ha sempre guardato le altre mentre eravamo fuori insieme, insomma, ha continuato a crearmi sempre più isicurezze e io ho cominciato a diventare gelosa e aggressiva con lui. Ultimamente lo sento lontano e non facciamo altro che litigare, no nmi vuole fisicamente più di una volta a settimana e ogni volta che mi avvicino lui mi respinge, allora io reagisco male, piango e lui dice che sono solo brava a fare capricci. Continua a dire che non sa cosa vuole dalla vita,ogni tanto dice che vuoel trasferirsi all'estero da un momento all'altro, poi mi dice che forse ci sposiamo ma forse invece no...ecc, insomma un continuo cambiamento chemi destabilizza. Dopo l'utlima litigata mi ha detto che sono solo una pazza, ma io mi sento destabilizzata e non apprezzata. https://www.youtube.com/watch?v=NBOqpwJGvI0
Per cercare un ordine restrittivo, è necessario documentare che esiste un rischio. Individua e segnala eventuali incidenti precedenti di abuso fisico o emotivo, uso di droghe illegali, consumo eccessivo di alcolici o comportamenti psicologicamente disturbati o rischiosi che desideri sottoporre al giudizio del giudice. Dovresti portare foto, rapporti medici o altri documenti che supportano le tue affermazioni, come vecchie e-mail o messaggi di testo che parlano di queste cose.
Il mio ragazzo mi invita spesso a casa sua, organizza uscite e io ci vado ma sempre contro voglia, perché nella testa e nel cuore rimbomba solo il pensiero e desiderio di avere giacomo. Anche l amore che provavo per Sergio sembra poco o inesistente di fronte a quanto mi fa provare Giacomo. Ma proprio non riesco a lasciare Sergio e forse perché non voglio dargli un dolore, o perché non amo cambiare.. O non lo so. Io questo provo perché poi rimarrebbe sola nel dolore che l altro nn mi vuole (invece prima avevo paura e tristezza sperdute sergio e la mia storia finendo a piangere tra le sue braccia)
Provo a buttare giù due righe riguardo la sentenza di secondo grado riguardante lo “stupro della Fortezza”, avvenuto a Firenze nel 2008. Sto ascoltando Guccini, l’album Via Paolo Fabbri 43, che si apre con la canzone Piccola storia ignobile: argomento della canzone è l’aborto, la libertà sessuale ancora non totalmente conquistata per le donne, che ad inizio anni ’70 ricoprivano ancora il ruolo di mere riproduttrici o intrattenitrici del partner. E non importava che questo fosse il marito, il fidanzato, l’amante, il tizio di turno o il cliente. Tu, donna, non avevi diritto all’orgasmo. Tu, donna, non avevi diritto a provare piacere. Il piacere era appannaggio dell’uomo. E se qualcosa andava storto, se rimanevi incinta, beh, i problemi erano tutti tuoi.
I miei bambini hanno confrontato il dolore con il quale l'hanno vista passare attraverso le proprie esperienze con il loro padre (il mio ex) e la mia collaborazione. A dire il vero, non c'è stata molta cooperazione, ma non hanno visto cosa è successo veramente, il che mi ha fatto arrendere molti aspetti importanti della loro infanzia per impedire loro di essere traumatizzati. https://www.youtube.com/watch?v=lm5KOnIP040
È importante che tu tenti di scoprire perché il tuo ex ha intrapreso questa azione drastica. Secondo Nicole Sodoma, custode dei minori e avvocato di diritto di famiglia, "Nella nostra pratica legale, con e senza un ordine del tribunale, è quasi normale sentire che un genitore rifiuta l'accesso all'altro genitore o nega la visita. un tween che vuole passare il tempo con i suoi amici e si rifiuta di salire in macchina, alle accuse di abuso fisico (…) è meglio capire il catalizzatore e la veridicità della posizione. PERCHÉ è il genitore che rifiuta di consegnare il bambino o negando l'accesso? "
A evitare la confusione su ogni identità interviene tuttavia il taglio dei capitoli, costruiti come si trattasse di un diario a più voci. Voci femminili, dove però è assente la Donna Portatrice di Bene per diritto di genere. Sono presenti invece donne, ognuna definita nella precarietà delle buche su cui ha inciampato o sta per inciampare: Anna, Megan e soprattutto Rachel, la voce solista delineata nella prefazione:
…Mi sono accorta di loro da circa un anno… sono diventati importanti per me. Non conosco i loro veri nomi, me li sono inventati. Ho scelto Jason perché lui è bello… Jess suona bene con Jason… è perfetto per lei, così graziosa e sbarazzina… sono felici. Sono come eravamo noi, come me e Tom, cinque anni fa. Loro sono ciò che io ho perso. E tutto quello che voglio essere… https://www.youtube.com/watch?v=DlouHSIhJe4
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