# 7 Non muoverti se è con qualcun altro. Questo non è un colpo di pollo, amico. Non presentarti alla sua porta quando vedrà un altro uomo. Cosa stai pensando? Il tuo rapporto con lei ha un passato, uno che, dal suo aspetto, non è finito troppo bene. Se lei è andata avanti, rispettala. Forse lei scaricherà il ragazzo, chissà, ma non è per te decidere.

Inoltre sembra che voglio che il mio ragazzo si trovi un altra, e quando lo penso mi eccito sessualmente ! Io?che ero gelosissima malata....Poi ho pensieri di morte verso di lui ma anche questi invece di terrorizzarmi sembrano piacermi( cosa ho che non va?)Come è possibile tutto questo? Ora sono gelosissima dell altro...odio la fid...mah ..anche sw non mi ha fatto nulla alla fine...ma rvidente che mi fa male...Io non so come fare, non me la sento di andar in terapia


Mi rigiro nel letto e sorrido. Poi mi alzo, mi stiracchio un po’, mi avvicino alla finestra del piccolo bungalow che da un paio di anni chiamo casa, anche se ci passo solo qualche mese all’anno. Fuori ci sono le risaie, verdissime. Non c’è anima viva, l’isola deve ancora svegliarsi completamente e il sole non è ancora la palla di fuoco che diventerà tra poche ore.
…mi sono conficcata le unghie nel palmo della mano… non ho mai capito come certe persone possano essere tanto noncuranti del male che rischiano di fare agli altri seguendo il proprio cuore. Chi ha detto che seguire il proprio cuore è un bene? È narcisismo puro, un atteggiamento egoista, tipico del predatore senza scrupoli… se incontrassi quella donna, se incontrassi Jess, le caverei gli occhi…
Mi rigiro nel letto e sorrido. Poi mi alzo, mi stiracchio un po’, mi avvicino alla finestra del piccolo bungalow che da un paio di anni chiamo casa, anche se ci passo solo qualche mese all’anno. Fuori ci sono le risaie, verdissime. Non c’è anima viva, l’isola deve ancora svegliarsi completamente e il sole non è ancora la palla di fuoco che diventerà tra poche ore.

Provo a buttare giù due righe riguardo la sentenza di secondo grado riguardante lo “stupro della Fortezza”, avvenuto a Firenze nel 2008. Sto ascoltando Guccini, l’album Via Paolo Fabbri 43, che si apre con la canzone Piccola storia ignobile: argomento della canzone è l’aborto, la libertà sessuale ancora non totalmente conquistata per le donne, che ad inizio anni ’70 ricoprivano ancora il ruolo di mere riproduttrici o intrattenitrici del partner. E non importava che questo fosse il marito, il fidanzato, l’amante, il tizio di turno o il cliente. Tu, donna, non avevi diritto all’orgasmo. Tu, donna, non avevi diritto a provare piacere. Il piacere era appannaggio dell’uomo. E se qualcosa andava storto, se rimanevi incinta, beh, i problemi erano tutti tuoi.
Molti lavori sono già così: dall’impiegato delle Poste al commercialista all’assicuratore, sempre più persone svolgono il proprio lavoro al computer. La grande differenza tra me e l’impiegato che preme tasti davanti allo schermo di un ufficio postale, rinchiuso dentro quattro mura a odiare la vita e i colleghi e a sperare che il tempo (il bene più importante che hai) passi in fretta, è che io posso lavorare da qualsiasi parte del mondo.
Ed ecco una new entri. Si chiama Regina e credo che non potrebbe esserci nome migliore per la sua persona. Ama la lettura, le parole, la scrittura. E’ enigmatica, riflessiva, bella e Bigodini a Colazione (ovvero Io) è felice di avere alcuni suoi contributi per delle recensioni su libri, video e musica. Per questa prima uscita, agganciamo due generi, considerato che il libro “La ragazza del treno” è uscito lo scorso mese sul grande schermo. Adesso, vi lascio a Regina. Buona lettura. https://www.youtube.com/watch?v=uTRzcmAEUwc
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