Uhm oggi ho passato una splendida giornata con il mio ragazzo e sono andata a fare una semi gara di salto ad ostacoli! Oggi ho avuto le due cose più belle del mondo… il mio ragazzo e i cavalli! Come non essere felice?! E c’è forse un modo migliore per concludere la settimana? Certamente no!!! Mi avete chiesto di pensare a come sarà la mia vita nel mio futuro… beh non ci sono certezze nel futuro ma so per certo che sarò con lui.             E magari in attesa di un bel bimbo nella nostra casetta, con il mio cavallo e un bel lavoro. Insomma speriamo! Ciao grazie per la bellissima esperienza.
Sono effettivamente australiani e sono appena arrivati a Bali. Sono stravolti, vogliono fare colazione e andare a dormire. Finalmente arriva Claudia, la mia compagna di mille avventure in giro per il mondo. Iniziamo la nostra colazione a base di zuppa di noodles e scambiamo due parole con gli australiani: da dove venite, dove andate, vi è piaciuto quel posto, che sogni avete… passiamo una mezz’ora così, a chiacchierare con perfetti sconosciuti come fossero amici fraterni.

A questo punto, il tuo ex fidanzato si sbaglia. Egli non ha visto o sentito parlare da voi in un istante, ed egli comincerà con affetto ripensando a vostra passata relazione. Allo stesso tempo, tuo ex inizierà a sentire un senso di maggiore urgenza. Non sapendo o non può farti indietro toglierà la rete di sicurezza, e questo può essere una cosa molto spaventosa per un ragazzo che ha appena di dumping.
Arriva una coppia. Credo che siano australiani e si siedono di fianco a me. Hanno zaini enormi e l’aria di chi non dorme da una vita. Basta uno sguardo, poi un sorriso e ci mettiamo a chiacchierare. Succede spesso tra i viaggiatori, anime che vagano alla scoperta del mondo e di se stesse, con le quali ti senti subito in sintonia per il semplice fatto di condividere la distanza da casa e il desiderio di continuare a vagare.
Questa è la sentenza, e questo è ciò che pensa tanta gente di questa ragazza. Ma ecco, questa gente che pensa ciò della ragazza in questione è composta dalle seguenti categorie: uomini, bigotti e frustrate. Aveva bevuto, sì. Aveva avuto un passato fatto di relazioni occasionali ed incontri omosessuali, sì. E quindi? Di ragazze bisessuali o che sono o sono state libertine ne ho conosciute e ne conosco, di ragazze che bevendo un bicchiere di più sono meno inibite e più facili ne conosco, ma mai ho pensato da solo, men che meno con i miei amici, di prenderle, sbatterle in una macchina ed avere un rapporto con loro. E comunque non è questo il discorso: c’è un referto medico, c’è scritto che è stata violentata, e non ha importanza se la violenza è cominciata subito o nel mentre, quando magari si è resa conto, quando stava magari rinsavendo. Non ha un cazzo d’importanza! Se c’è stato un no, e se quindi da quel momento è cominciata la violenza, allora è stupro. Le attenuanti, le stronzate portate avanti prima dai difensori e poi accolte dal giudice non contano niente. Perché è stupro anche se è tua moglie o la tua ragazza una sera a dirti di no e tu pretendi un rapporto, è stupro anche se la donna in questione è una prostituta alla quale non vuoi pagare il conto. Stupro è stupro, punto e basta. 
Va beh, è tardi, L’avvelenata sta in parte condizionando il mio modo di scrivere, ma ecco, queste cose sono veramente assurde. Un consiglio alle ragazze che in passato hanno sperimentato relazioni omosessuali o sono state di "facili costumi" (e magari ora sono felicemente e fedelmente legate ad un solo uomo): se venite stuprate, non cercate di ricostruirvi una vita, non cercate di andare oltre, e soprattutto non mostratevi nuovamente forti, perché non siete credibili già per il vostro passato, figuriamoci se trovate la forza di risorgere; e comunque non fatevi stuprare da gente con i soldi, scegliete i figli di disoccupati, o di operai, o ancor meglio di stranieri, a quel punto forse potete avere la giustizia che vi meritate. Per le ragazze “moralmente impeccabili”, invece, l’unico consiglio è avere dei testimoni, perché comunque non dimenticatevi che siete donne, e quindi, tutto sommato, non vi crede nessuno, la vostra parola è niente.
Per qualche tempo pensai di abbandonare l’idea e ripartire dall’opzione numero 1, quella di una vita normale e in totale contrapposizione con la mia idea di felicità. Poi, però, pensai che dovevo provarci. Calcolai i miei risparmi, mi misi in testa di vivere riducendo al minimo le spese e poi decisi che avrei dedicato un anno della mia vita per provare a realizzare quel sogno improbabile. https://www.youtube.com/watch?v=F8Vm1rq04NI
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